Chi decide cosa è normale?
Se decidessi io, ad esempio, nessuno riuscirebbe a mangiare o a dormire dopo aver mentito a scapito di qualcun altro.
Se fossi io a decidere, il meccanismo della menzogna non verrebbe mai normalizzato, e il mondo si baserebbe sui concetti di fiducia e trasparenza di intenti.
Nessuno direbbe qualcosa di diverso da ciò che pensa.
Chiunque saprebbe investire il massimo della passione e minuziosa dedizione nei propri interessi, e ognuno coltiverebbe se stesso al meglio delle proprie possibilità, invece di tentare di in alzarsi demolendo il prossimo.
Nessuno direbbe “no” sperando di far intendere un “sì”, e nessuno si offenderebbe per qualcosa che non è stato esplicitamente detto.
Le critiche sarebbero tutte costruttive, e perfettamente impersonali.
Nella mia società normale non esistono chiacchiere di circostanza, non c’è nessun “come stai?” non davvero interessato.
Nella mia normalità non si chiacchiererebbe del tempo se piove, o dell’ultima puntata del Grande Fratello. Non esisterebbe neanche il Grande Fratello, perché il concetto di invadenza degli spazi altrui e di pettegolezzo sarebbero del tutto alieni, e le persone sarebbero rese famose secondo tutt’altri criteri.
Nel mio personale concetto di normalità, chiunque ha il desiderio di andare in fondo alle cose, si chiede costantemente perché, ha il desiderio di costruirsi un’opinione oggettiva su questo o quello.
Ognuno macina pensieri costantemente, le persone possono indossare gli occhiali da sole in luoghi chiusi ed è di tutto diritto dire “ora non mi va di parlare”. Nessuno ci rimane male se per tre giorni stai chiuso in casa per studiare o semplicemente ricaricarti.
È perfettamente normale parlare a raffica di ciò che si ritiene interessante, è accettato, si può fare.
Se fossi davvero io a decidere, tutto si potrebbe fare. Non esisterebbero giudizi “a pelle”, nessuno avrebbe assurde repulsioni infondate nei confronti di chi è diverso. Nessuno verrebbe giudicato finché non nuoce al benessere e all’indipendenza altrui.
Nel mio mondo normale le persone non avrebbero paura di esprimersi, non si sentirebbero schiacciate e minacciate da impliciti sottoschemi sociali, e chiunque sarebbe perfettamente libero.

3 commenti
  1. TOBI
    TOBI dice:

    Ciao Raven Ydra!
    Titolo stupendo 🙂
    Hai ragione, sarebbe bello poter vivere in un mondo così, purtroppo è la maggioranza che impone il proprio concetto di “normalità” e noi non facciamo parte di quella maggioranza. Noi siamo diversi, fieramente diversi da loro e se potessimo vivere nella “nostra normalità” credo che sarebbe molto simile a quella che hai descritto tu.

    A presto!

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